Donazione del sangue: i giovani la conoscono ma hanno paura. -

-"Sicuramente la donazione è una risposta immediata ma vogliamo diffondere il concetto di cultura della solidarietà e dell'altruismo". Così Vincenzo Saturni, Presidente dell'Avis Nazionale commenta i risultati della ricerca 'Adolescenti e donazione di sangue. Il vissuto e l'immaginario degli adolescenti nei confronti della donazione di sangue'.

Realizzata da Avis, Società italiana di Pediatria in collaborazione con la Società italiana di medicina dell'adolescenza e l'associazione laboratorio adolescenza, la ricerca è stata presentata al ministero dell'istruzione alla presenza del sottosegretario Angela D'Onghia e di alcuni studenti delle scuole romane. Dall'indagine - condotta su un campione di 2100 studenti di terza media a livello nazionale - è emerso che gli studenti conoscono e sono consapevoli dell'esistenza "della pratica della donazione di sangue, le fonti sono principalmente televisione e famiglia, mentre è poca l'informazione che arriva dalla scuola e da internet. Questo ci dice che l'informazione sulla donazione è più subita che cercata", spiega Maurizio Tucci, presidente dell'associazione laboratorio adolescenza e coordinatore della ricerca.

Il 66% considera la donazione di sangue "una cosa giusta per aiutare il prossimo", per il 90% è un gesto di altruismo e solidarietà ma meno del 20% afferma che certamente diventerà un donatore di sangue. Inoltre il 21% pensa che possa essere una pratica rischiosa per il donatore. "Ciò che conta moltissimo sulla disponibilità a donare il sangue - spiega Tucci - è la conoscenza diretta di un donatore, in particolare se sono i genitori ad esserlo". "Questa crisi sociale che ha investito il nostro Paese è anche data dal fatto che nei ultimi 20 anni abbiamo donato poco, anche il dono di un sorriso è importante come essere presenti per gli altri", afferma Angela D'Onghia, sottosegretario all'istruzione nel suo intervento. "Quello della donazione è uno stile di vita che ci permette di essere fieri di quello che siamo e quello che facciamo - prosegue D'Onghia - dobbiamo dire grazie al volontariato che è quella stampella su cui tutto il Paese si è appoggiato per non cadere nel baratro". "La formazione alla donazione è importante - conclude - sono 9 milioni gli studenti e quasi 2 milioni tra docenti e personale, se attraversiamo la scuole con questa nuova voglia di essere italiani e di essere donatori possiamo uscire da questa crisi".